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QUANTE RADIAZIONI CI SONO NELLE RADIOGRAFIE FATTE DAL DENTISTA?

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Nessuna radiazione fa bene al nostro corpo, in particolare in quanto agli effetti a lungo termine. I raggi X non fanno eccezione. Ma anche molti farmaci, se presi in dosi eccessive, sono dannosi! Tutto sta a prendere la dose minima indispensabile, e lo stesso vale per le radiografie dentali.

 

 

 

QUANTE RADIAZIONI CI SONO NELLE RADIOGRAFIE FATTE DAL DENTISTA?

In una radiografia dentale si viene esposti ad un livello infinitesimale di radiazioni. Quattro esposizioni radiografiche “bitewing”, quelle che si fanno dentro alla bocca (chiamate anche intra-orali), comportano un totale di circa 0,005 millisievert. Il Sievert è appunto un’unità di misura delle radiazioni. Ebbene, in un anno, l’esposizione media per tutti noi è di 3 millisievert circa, a causa delle radiazioni di fondo che provengono dalla Terra. Quindi si capisce che una radiografia non ha un impatto significativo sul totale.

 

 

 

CHE PRECAUZIONI SI DEVONO PRENDERE?

Chiarito che la prima cosa è non fare una radiografia a meno che non sia veramente necessaria, le precauzioni sono quelle che di sicuro il tuo dentista prende sempre. Ti coprirà la gola (e quindi la tiroide) e il torso con un grembiule piombato, che funge da schermo ai raggi X. Se il suo paziente è un bambino o una donna in stato interessante, starà doppiamente attento a non fare esami radiografici non strettamente indispensabili.

 

 

 

CHE DIAGNOSI SI POSSONO FARE?

Con le radiografie intra-orali, il dentista può analizzare meglio problemi, come le carie, che sono visibili anche ad occhio nudo, di solito. Ma soprattutto può vedere cose altrimenti non rilevabili, come incrinature, problemi ossei, lo stato del canale radicolare, eventuali cisti o granulomi. Con queste immagini, il dentista analizzerà un solo dente, oppure una sola parte di un’arcata dentale.

Con la radiografia extra-orale, invece, lo specialista potrà preparare interventi più complessi, come operazioni di implantologia, oppure l’applicazione di apparecchi ortodontici. Queste immagini coprono l’intera bocca, e a volte anche tutto il cranio.

 

 

 

LA RADIOGRAFIA DIGITALE VA MEGLIO?

Le immagini radiografiche tradizionali venivano impresse su pellicole sensibili ai raggi X. Oggi, la radiografia digitale crea un’immagine virtuale, molto più comoda sotto molti aspetti, ma si tratta comunque di un’esposizione ai raggi.

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